Cassazione: il part time non vieta altri lavori

Pubblicato da Giancarlo Berardi il

E’ nullo il regolamento aziendale che prevede l’incompatibilità con altri rapporti di lavoro (pubblici o privati) del lavoratore a part-time.

 

Il part-time non vieta altri rapporti di lavoro purché non ledano gli interessi di cui è portatore il primo datore di lavoro (es. sviamento di clientela, né di attività concorrenziale, né di assenze dal posto di lavoro finalizzate allo svolgimento di altra attività lavorativa). -

 

Corte di Cassazione Civile sez. Lavoro - sentenza numero 13196 del 1.03.2017 dep. il 25.05.2017.

 

Il Lavoro ed il Part Time

 

Oggi prendiamo in esame un tipo di Lavoro che ha subito forti modificazioni negli ultimi tempi per il fatto che la normativa che lo regolamentava era facilmente interpretata o impostata in modi diversi da zona a zona o da regione a regione etc.

Ora la Cassazione ha posto fine a tutte le interpretazioni con una sua recente sentenza del 25 Maggio 2017, la quale afferma che "e'  nullo il regolamento aziendale che prevede l’incompatibilità con altri rapporti di lavoro (pubblici o privati) del lavoratore a part-time".

Corte di Cassazione Civile sez. Lavoro - sentenza numero 13196 del 1.03.2017 dep. il 25.05.2017.

A prima vista potrebbe sembrare una cosa logica che non merita una grande attenzione.

Se guardiamo invece alle conseguenze pratiche sulla vita delle persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese con gli stipendi risicati che il rapporto di lavoro part time implica, ci rendiamo conto che questa notizia è dirompente per chi vorrebbe provare a integrare il suo scarno reddito da part time e non lo ha fatto per paura di perdere anche quel po' che riusciva a portare a casa. 

Inoltre ricordo quanto riportava il nostro post pubblicato recentemente sull'argomento della legalità della attività del Network Marketing  (legge 173 etc.) mediante la quale i redditi da Network Marketing sono regolamentati per legge, tassati al massimo al 18% circa, non cumulabili ai fini fiscali con altri redditi (leggi compensi da attività part time) e addirittura sono regolamentati anche ai fini previdenziali in modo agevolato. 

Il part-time non vieta altri rapporti di lavoro purché non ledano gli interessi di cui è portatore il primo datore di lavoro (es. sviamento di clientela, né di attività concorrenziale, né di assenze dal posto di lavoro finalizzate allo svolgimento di altra attività lavorativa). 

 

Sembra impossibile ma questa notizia non è stata recepita dai Networkers Italiani con l'interesse che merita.

Probabilmente ciò è dovuto al fatto che il Network Marketing normalmente non è presentato come una seria attività lavorativa,  ma viene visto soprattutto come un facile modo di fare quattrini sfruttando il lavoro di altre persone. Da qui la ricerca assillante di persone senza valutazioni adeguate della loro preparazione e soprattutto senza una adeguata formazione per questa innovativa attività. 

Non conosco altre attività da avviare con livelli minimi di investimento in Italia che costino solo circa il 18% di tasse e che fin da subito concorrano solo per un terzo ai costi dei relativi contributi previdenziali.

E tutto perfettamente legale.

Certo bisogna lavorare con Aziende serie ma per fortuna in Italia non è difficile trovare esempi di ottima gestione e serietà organizzativa. 

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